Che fine farà la gioventù sonica?

Torneranno a mangiare un'anguria insieme? I Sonic Youth in una puntata dei Simpson

I Sonic Youth esistono ancora? Non si sa. Come riportato dalle cronache, Thurston Moore e Kim Gordon si sono separati dopo 27 anni di matrimonio. I due hanno chiesto rispetto per la loro privacy e non hanno rilasciato alcuna dichiarazione. Ma la vita della band non può non risentire della vita privata dei suoi leader. L’ultimo concerto dei Sonic Youth risale a una quindicina di giorni fa. Settanta minuti dal vivo a San Paolo, Brasile. Era il 14 novembre. Verso la fine del mese il chitarrista Lee Ranaldo, in un’intervista a Rolling Stone, confermava che la band sarebbe stata ferma per un (bel) po’, ma si dichiarava fiducioso sul futuro. «Ogni gruppo fa il suo corso», diceva Ranaldo, facendo notare che, qualsiasi cosa potesse succedere, i legami tra i vari membri sono forti e includono molti progetti comuni ancora in corso.

Nel frattempo, proseguono le carriere soliste. Impegni che vanno avanti già da qualche anno, e hanno contribuito a rallentare l’attività del gruppo principale. Ranaldo stesso sta per far uscire un suo album, Between the times & the tides, mentre Moore è in tournée e domani arriva in Italia per tre date da non perdere: Ferrara (mercoledì), Roma (giovedì) e Milano (venerdì, al teatro Dal Verme, nell’ambito del ciclo Music Club). I concerti si terranno in teatri. Non è un caso: le atmosfere delle ultime creazioni di Moore sono estremamente raffinate, e un ambiente raccolto ne amplifica la suggestione. Bel personaggio, il sempre (in apparenza) giovane Thurston. I suoi interessi sono più sfaccettate di quanto si immagini: vanno dalle registrazioni soliste alle colonne sonore, dalla direzione di video alla narrazioni di documentari per National Geographic, dalla critica musicale alla gestione di una label. Tanta professionalità, ma anche tanta passione.

Chissà se i fan del muro di rumori elettrici tipico di tante canzoni dei Sonic Youth, numerosi pure in Italia, andranno agli show acustici di Moore, apprezzandone la virata stilistica. C’è da sperarlo, perché il bello dei paladini dell’underground newyorkese è sempre stata la curiosità intellettuale, spinta verso la sperimentazione. Certo è che molti ascoltatori hanno sviluppato con i Sonic Youth un rapporto d’affetto. Per questo il Guardian, appena annusata l’aria di crisi, ha lanciato un sondaggio sull’album più grande creato dalla gioventù sonica. Ma soprattutto, con più creatività, il quotidiano inglese ha messo su un sito Tumblr in cui  gli ammiratori possono raccontare in 300 parole la storia del loro rapporto con Moore e soci.

UPDATE. Ottimo il concerto di Thurston Moore al Dal Verme: intensità, eleganza, furore, senza un’ombra di maniera. Incredibile, tra l’altro, la quantità di rumore che il Nostro riesce a produrre con una formazione comprensiva di chitarre acustiche, arpa e violino.

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