Un post sintetico (nel senso dei sintetizzatori)

Per una volta mettiamo le chitarre da parte e diamo un’occhiata all’altra metà del cielo musicale, ovvero ai sintetizzatori. In un’annata dominata dal rimpianto per gli anni Ottanta, questi attrezzi la fanno da padrone. E ammettiamolo, per ballare non c’è niente di meglio che un buon mix di elettronica e rock.

M83 – Midnight City

Singolo killer da Hurry up, we’re dreaming, album lungo e ambizioso, tra il synt-pop e l’ambient, in cui le canzoni s’alternano con brani strumentali.

Cut Copy – Blink and you’ll miss a revolution

“Cheesy”, li descrive un amico. Ma non riesce a farne a meno.

Holy Ghost! – Some Children

Gli ultimi protegé di James Murphy. La musica è in linea con i dettami del Maestro, quindi ci piace assai.

Washed out – Soft

Amatissimo dalla critica, Ernest Greene (alias Washed Out) è un maestro del chillwave: melodie semplici, voce filtrata, loops e come una luce abbagliante che fiacca dolcemente le energie di chi vi è esposto.

Destroyer – Kaputt

Soft-core anni Ottanta revisited, con tanto di sassofono. Fa quasi paura. Non a caso Kaputt è anche il titolo dell’album.

Advertisements
This entry was posted in novità and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s