“Se non puoi batterli, unisciti a loro”. E Myspace si attacca a Facebook

Non la più allegra delle metafore, no.

Facebook divora tutto. Ogni tipo di contenuto. Ogni tipo di concorrente. Le vicende della musica online e di Myspace non fanno eccezione.  Allo stato dei fatti, Myspace è un re decaduto: gestisce ancora 14 milioni di profili musicali, ma nell’ultimo anno il traffico sulle sue pagine è diminuito a ritmi paurosi. Peraltro, la sua struttura non è cambiata granché, a parte qualche aggiustamento di facciata. Al contrario, Facebook non fa che espandersi, e i musicisti migrano spontaneamente dall’uno all’altro sito, inseguendo possibilità più concrete di visibilità. L’anno scorso una start up di San Francisco, Root Music, ha lanciato il progetto BandPages: un’applicazione del sito di Zuckerberg in grado di generare pagine di aspetto particolare dedicate a gruppi e solisti. BandPages offre grande flessibilità di utilizzo e un player Sound Cloud incorporato. Finora ha attratto oltre 150 mila artisti. Al contrario di Myspace, nel suo destino c’è una crescita continua.

Ma il social network di Newscorp (leggi: Rupert Murdoch) ha deciso di non rimanere a guardare. Analizzando le sue possibilità, ha deciso che la via migliore, al momento, è l’integrazione con il concorrente. E ora offre un nuovo “music tab” per importare in Facebook canzoni, video, foto, date di concerti e altri tipi d’informazione. Questo nuovo programma di Myspace Music permette agli artisti di gestire un unico profilo, aggiornando entrambi i siti e monitorando i loro dati di traffico e di streaming (cosa che BandPages non permette di fare).

Questa innovazione non influenzerà comunque la decisione di Newscorp sulla vendita di Myspace. La cessione è attesa in giugno. Murdoch aveva comprato il social network nel 2005 per 580 milioni: ora vuole darlo via per non meno di 100. I possibili compratori, per quel che si sa, sarebbero una mezza dozzina. Tra loro, oltre a una società internet cinese, ci sarebbe anche la  Thomas H. Lee Partners. Dal suo sito, la Lee Partners risulta socio investitore di Warner Music. Che è appena stata venduta, per 1,3 miliardi di dollari, alla Access Industries del russo Len Blavatnik. Il business della musica non è ancora finito. Ma va ripensato alla velocità della fibra ottica.

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