Mogwai live all’Alcatraz di Milano

Auto Rock

“Hardcore will never die but you will”, uscito a metà febbraio, non è forse tra i loro migliori lavori, ma dal vivo i Mogwai sono ancora in forma (e capaci di rendere più attraenti anche le canzoni dell’ultimo album). Spaccano i timpani o, in alternativa, cullano sogni. Sanno creare atmosfere siderali, ma possono essere duri quanto il metallo pesante. In entrambi i casi vogliono arrivare dritti al cuore, emozionare senza scampo.

Ithica 27-9

I Mogwai hanno scelto di non porre quasi mai parti cantate nelle canzoni. Ma conoscono il potere evocativo della loro musica, e spesso ai brani si sono accompagnate immagini, proiettate dietro il palco. Un complemento naturale (o quasi).

Mogwai fear Satan

Il momento ideale per godersi una performance dei Mogwai, probabilmente, sarebbe stare in un grande spazio aperto, alterati da qualche sostanza non proprio legale.  All’Alcatraz la situazione è, diciamo, un po’ diversa. E ieri forse conteneva troppa gente intenzionata a farsi quattro chiacchiere, più che a seguire un concerto. Ma i post-rockers di Glasgow possono ritenersi soddisfatti: il locale era quasi pieno e gli applausi non sono certo mancati. Mentre noi siamo tornati a casa storditi e contenti.

White Noise

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