Dylaniando fotografie (Addio Suze Rotolo)

1963: Suze Rotolo, assieme al suo ragazzo, sulla copertina di “The freewheelin’ Bob Dylan”

Giovedì scorso, 24 febbraio, è morta Suze Rotolo. Aveva 67 anni. Era stata la ragazza di Bob Dylan nei primi anni Sessanta. Per lei, Dylan compose pezzi come “Don’t think twice it’s alright” o “Boots of spanish leather”. I due compaiono abbracciati sulla famosissima copertina di “The freewhelin’ Bob Dylan”, il secondo disco del cantautore. Quello che gli fece fare il botto, con dentro “Blowin’ in the wind” e “Masters of war”. Suze Rotolo aveva sempre rifiutato di rievocare il suo ex ragazzo in interviste. Ma l’anno scorso, piuttosto a sorpresa, aveva pubblicato un volume di ricordi. Dylan, nelle sue memorie Chronicles vol. 1, rievocò il loro primo incontro con la consueta dose di trasfigurazione mitologica:

“She was the most erotic thing I’d ever seen. She was fair skinned and golden haired, full-blooded Italian. The air was suddenly filled with banana leaves. We started talking and my head started to spin. Cupid’s arrow had whistled past my ears before, but this time it hit me in the heart and the weight of it dragged me overboard.”

Con il tempo, la copertina del disco è diventata una sorta di icona, imitata e riprodotta anche in inquadrature cinematografiche. Ma credo che pochissimi ricordassero il nome della ragazza abbracciata al cantante. Sarebbe bello credere che il rock sia fatto solo di musica, ma bisogna ammettere che anche l’occhio vuole la sua parte.

Bob, Suze e la chitarra

A proposito. Sono alla continua ricerca di immagini  che possano sostituire quella della testata del blog, ovvero la foto lunga sotto il titolo (che pure non è malvagia: trattasi di Keith Richards sul palco). Purtroppo WordPress dà problemi: molto spesso, le immagini che scelgo e ritaglio non vengono accettate o risultano sgranate. Ci si possono perdere ore.

Dylan a Liverpool nel 1966. Foto di Barry Feinstein

Si perdono ore anche a navigare tra le foto. Oggi mi sono messo a cercare ritratti di Dylan in hd. Ho il difetto di essere attaccato ai miei classici, e chissà quante belle immagini di artisti che conosco poco mi sfuggono. Di rockers iconici ce ne sono moltissimi. Però Dylan è Dylan. Lui ha fatto la rivoluzione. Ormai lo si monumentalizza (il modo migliore per neutralizzare, come sempre), ma scrostando la patina di retorica mediatica di cui è circondato, potete trovare la bellezza della sua arte sempre lì, ancora intatta dopo quasi cinquant’anni.

"Don't Look Back" il film di D.A.Pennbaker sul tour inglese di Bob Dylan nel 1965. Bob risponde a un giornalista

Bene, tutto ‘sto pistolotto (retorico anch’esso), per dirvi che il tumblr Cinefobia Etc. ha una bella selezione di foto dylaniane. Ci sono anche delle gif animate! Dove non arriva l’idolatria, signora mia.

 

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