Il Film Festival riserva un’intera sezione ai documentari musicali. Il programma completo di Soundoc è sempre sul sito del festival. A parte un vecchio corto di Roman Polanski, Mammals, le prime cose da segnalare sono quelle girate quest’anno da Julien Temple per la BBC, dedicati ai Kinks. Temple è un fan dei Kinks da tutta la vita – del resto il contrario sembrerebbe impossibile.
Ray Davies: Imaginary Man
Una chiacchierata con Ray in giro per Londra, nei luoghi dell’infanzia e dove tuttora vive, raccontando l’Inghilterra, il rock, l’ispirazione, la carriera. Partendo dalla prima sala da ballo dove si esibirono quelli che sarebbero diventati i Kinks. Dove peraltro si spiega, tra tante cose, la differenza tra “All day and all of the night” e “You really got me”, alla faccia di tutti quegli stolti che hanno sempre ritenuto l’una la fotocopia dell’altra.
domenica 11, ore 22.30: Teatro Studio
Dave Davies: Kinkdom Come
(per chi volesse, questo è il film intero! Ma senza sottotitoli)
Il fratello minore di Ray, ovvero l’altra faccia dei Kinks. Era un tipo piuttosto turbolento, Dave. Ma anche un chitarrista di prim’ordine (e autore di un pugno di canzone memorabili: ricordiamo “Death of a clown” e “Strangers”), capace di mettere in soggezione persino il giovane Jimmy Page; un dandy; e oggi, sorpresa, un uomo attentissimo alla spiritualità. Come l’altro film, anche questo pesca a piene mani nei materiali d’archivio.
giovedì 15, ore 20.30: Anteo spazioCinema – Sala Cento
The swell season
Anni fa a Dublino, vicino Temple Bar, entrai per caso in una galleria d’arte che esponeva tutte le foto di scena di Once, un film indipendente appena uscito che aveva per protagonista Glen Hansard dei Frames (band popolarissima in patria, meno all’estero) assieme alla pianista ceca Markéta Irglová. Ovviamente i due erano anche autori della colonna sonora. Non immaginavo che il film sarebbe diventato un successo e che avrebbe conquistato persino Hollywood. Gli Swell season sono Hansard & Irglová, che dalla fama di nicchia sono arrivati a vincere un Oscar per la miglior canzone (“Falling slowly”, proprio con Once).
martedì 13, ore 20.30: Scatola Magica
Komeda: a soundtrack for life
Via e opere di Krzystof Komeda, jazzista di culto in Polonia, autore di colonne sonore per Polanski e Wajda. Il tipo di genio di cui in Occidente sappiamo poco e niente, e che invece nel suo Paese ha segnato un’epoca.
lunedì 12, ore 17: Anteo spazioCinema – Sala Cento
I am secretly an important man
Steven “Jesse” Bernstein, poeta underground e artista performer (ha anche inciso canzoni per la SubPop), amico di William Burroughs, è stato un’icona della Seattle alternativa. Morto suicida a quarant’anni, tossicodipendente e con problemi mentali, aveva una presenza unica sul palco ed aprì concerti per band del calibro di Nirvana e Soundgarden. Il film è costruito sui materiali più disparati e prende il titolo da una raccolta postuma di scritti.
venerdì 16, ore 18.30: Anteo spazioCinema – Sala Cento
______________________________________________________________
Focus Vincent Moon
Una retrospettiva è dedicata a Vincent Moon, il giovanissimo filmmaker francese che nel 2006 ha creato la benemerita serie di “concerti a portar via” della Blogothèque. Da allora ha collaborato con grandi band e fenomeni sconosciuti in una miriade di progetti. La rassegna è stata aperta da Miroir Noir degli Arcade Fire e si concluderà con Little Blue Nothing, sul duo di culto praghese The Havels. Gli altri titoli (tra parentesi, i musicisti protagonisti):
An Island (Efterklang)
giovedì 15, ore 22.30: Anteo spazioCinema – sala Cento
Six days and ninety nights (R.E.M)
giovedì 15, ore 22.30: Anteo spazioCinema – sala Cento
Adelia, I want to love (Mogwai)
sabato 17, ore 22.30: Anteo spazioCinema – sala Cento

